LA STEPPA UNGHERESE: dove natura e tradizione si incontrano

I cavalli selvaggi dì Hortobagy

Color oro abbagliante è quello della steppa ungherese, punteggiata da cavalli selvaggi che la attraversano al galoppo, montati da mandriani vestiti di blu.

A circa due ore di auto da Budapest è possibile vivere una bellissima esperienza nella natura e apprezzare la vita in questo habitat fuori dal tempo: il Parco Nazionale di Hortobagy, dichiarato tale nel 1973 (il primo in Ungheria) e protetto dall’Unesco, vi entusiasmerà.

All’ingresso del parco troverete jeep da safari ad attendervi (biglietto venduto separatamente): il viaggio da lì in poi sarà un tuffo nella pianura ungherese, tra bufali, oviniracka’ (con le corna a torciglione), diverse specie di uccelli, tra cui le splendide cicogne che nidificano ovunque nella zona, bovini grigi e naturalmente mandrie di cavalli, che vedrete sapientemente ammaestrare dai mandriani.

Visitate poi il Museo dei pastori, per comprendere come gli abitanti della puszta (la steppa ungherese) vivevano; all’interno di un padiglione circolare troverete esemplari di flora e fauna tra i più rari, oltre agli strumenti utilizzati dalla popolazione della zona per coltivare la terra e produrre il formaggio.

Un altro luogo di sicuro interesse per i ragazzi è il Centro per il recupero delle Cicogne, dove si può comprendere come prendersi cura di questi splendidi uccelli e degli incidenti in cui possono incorrere durante la loro esistenza. Non limitatevi ad osservare le cicogne in questo Centro, ma siate sempre vigili, perchè sono ovunque in questa zona: dai tetti, ai pali della luce, in volo o a passeggio nella steppa.

Cicogna

Se volete conoscere dettagliatamente tutte le attività praticabili all’interno del parco, gli orari di apertura e conoscere la vita nella steppa ungherese, cliccate qui


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4 commenti su “LA STEPPA UNGHERESE: dove natura e tradizione si incontrano

    • Ti consigliamo la primavera/autunno: in estate è molto caldo! Noi ci siamo stati purtroppo in agosto perché non potevamo in altri periodi: a Budapest c’erano 42 gradi afosissimi, mentre nella steppa qualcuno meno e leggermente meno afoso…ma non è davvero il periodo migliore

  1. Marina il said:

    Deve essere stata una splendida esperienza sopratutto vivere in prima persona il museo

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