Nikola Tesla Exhibition: vita e invenzioni di un genio visionario incompreso

Chi era Nikola Tesla? Per scoprirlo, siamo stati a Milano, prima e unica tappa italiana della Nikola Tesla Exhibition, mostra interattiva itinerante adatta a tutti: da 4 a 99 anni!

La mostra ci ha stupito, entusiasmato e …letteralmente elettrizzato!

Prima di visitarla, associavamo più facilmente il nome Tesla solo alla famosa casa automobilistica, che produce auto elettriche. Non conoscevamo però l’uomo, il genio visionario incompreso e buono, il cui unico scopo nella vita è stato quello di cercare di migliorare l’esistenza umana.

La Nikola Tesla Exhibition si pone come obiettivo quello di farci conoscere una persona straordinaria, più che le sue opere; ci trasporta nel suo mondo grazie a preparatissime guide che, con un linguaggio semplice, spiegano la sua vita, il suo genio, le sue invenzioni e raccontano concetti di fisica e meccanica in modo chiaro e adatto sia ai bambini che agli adulti meno avvezzi alle materie scientifiche.

Un percorso guidato di poco più di un’ora che si conclude nell’area dedicata agli esperimenti, dove grandi e piccini possono apprendere semplicemente concetti difficili, mettendoli in pratica.

Chi era Nikola Tesla?

Creativo ed intellettuale dell’800, pochi sanno che molte sue invenzioni sono utilizzate nella nostra vita quotidiana; non tutti ad esempio conoscono la verità sull’invenzione della radio, che si è soliti ricondurre a Marconi, mentre il precursore fu proprio Tesla. L’inventore dovette intentare una causa, che vinse, proprio contro il nostro connazionale per potersi aggiudicarsene la paternità.

La principale scoperta di Tesla fu però, nel 1882, quella del campo magnetico rotante, applicato al motore ad induzione, funzionante a corrente alternata. Prova a pensare a ciò che usi abitualmente durante la giornata: aspirapolvere, lavatrice, frigorifero o televisione ad esempio, senza questo tipo di elettricità non farebbero parte della nostra vita.

Un genio incompreso, che già sul finire del 1800 sognava un “mondo connesso senza fili”: le telecomunicazioni grazie alle quali poter trasmettere parole, musica, immagini e, più in generale, energia.

Il percorso espositivo

Percorso espositivo Nikola Tesla Exhibition
Il percorso espositivo.
Photo credits: mostratesla.it

Suddivisi in gruppi di 25-35 persone alla volta, il percorso espositivo è interamente interattivo: ogni tappa del racconto della vita e delle opere di Tesla è supportata da esperimenti e dimostrazioni a cui poter assistere.

I più piccoli, raccolti intorno alla guida, hanno la possibilità di azionare i macchinari comprendendo così i concetti esposti in maniera chiara e intuitiva. “Vivendo” la scienza, i ragazzi la fanno propria.

Infanzia e GIOVENTÙ di nikola tesla

Il racconto della vita di Tesla inizia con la descrizione degli ambienti, del periodo storico in cui viveva e delle relazioni sociali che hanno influenzato la sua crescita come uomo e come genio creativo.

Nato a Smiljan, in Jugoslavia (oggi il villaggio fa parte della Croazia), da un prete ortodosso e da una madre che il ragazzo stimava per la sua capacità di realizzare, in completa autonomia, tutto ciò che potesse esserle utile, Nikola amava molto leggere.

Curioso e grande osservatore, già all’età di cinque anni Nikola rimase affascinato dalle “scariche elettriche” rilasciate dal pelo del gatto che stava accarezzando.

Poco tempo dopo, anche la neve che rotolava lungo la collina fu oggetto della sua attenzione. A tutto ciò che vedeva, Nikola voleva trovare una spiegazione fisica.

Spesso lasciato in disparte dai compagni, il giovane sembrava essere destinato a seguire le orme del padre, come da tradizione.

Ammalatosi di colera, riuscì a farsi promettere dal papà, qualora fosse guarito, di poter seguire i migliori studi di ingegneria tecnica in Europa. Durante i nove mesi di malattia, Nikola studiò giorno e notte alla luce di una fioca candela, fino a che non si rimise. Iniziò così la sua carriera di studioso e inventore.

Già durante i suoi studi a Gratz, Tesla percepì la possibilità di realizzare un motore a corrente alternata, andando contro i più importante professori del tempo. Dopo aver frequentato la Facoltà di Fisica e Matematica di Praga, per una coincidenza, Tesla si ritrovò a lavorare per Edison, dove inventò un amplificatore telefonico.

Fu però durante una passeggiata con l’amico Antal Szygety, conosciuto dopo aver sofferto di esaurimento nervoso (da lui stesso diagnosticato), mentre recitava a memoria il Faust di Goethe, che disegnò sul terreno, con un bastone, il campo magnetico rotante. Un’idea rivoluzionaria, da cui nacque l’invenzione del motore a rotazione. Da lì a poco Tesla sarebbe volato negli Stati Uniti a lavorare con Edison.

Tesla disegna il campo magnetico rotante
Tesla mentre disegna il campo magnetico rotante

Edison e Tesla: avversari “contro-corrente”

Nello stesso periodo in cui Tesla sosteneva la teoria della corrente alternata, Edison spingeva i propri studi in direzione opposta, ritenendo più efficace la corrente continua.

Edison sfruttò la mente geniale di Tesla per portare a compimento alcuni lavori, senza però poi pagarlo come promesso. Successivamente, cercò anche di sabotare le idee di Nikola, uccidendo alcuni animali con la corrente alternata, tentando di dimostrarne la pericolosità.

Il periodo americano

In America Tesla partecipò all’esposizione mondiale di Chicago, dedicata al 400° anniversario della scoperta dell’America, dove presentò un modello del motore a induzione con un rotore a forma di uovo, in onore del celebre racconto che narra di come Colombo, durante una cena in nave, per scommessa dimostrò la possibilità di far stare dritto un uovo…rompendone l’apice.

Uovo di Colombo di Tesla
Riproduzione di un motore con rotore a forma di uovo

Si mise inoltre in evidenza con i suoi 13 brevetti per la costruzione delle Cascate del Niagara. Durante la mia visita alle famose cascate, nel corso di un viaggio in America, non avevo colto quanto di questo grande lavoro fosse opera di Nikola Tesla.

Targa commemorativa brevetti di Tesla alle cascate del Niagara

Durante il percorso espositivo è possibile assistere anche a diverse dimostrazioni di produzione di energia. Nel corso di una di queste, i bambini possono trasformarsi in piccoli Jedi, accedendo delle spade luminose (lampade a gas) grazie al campo elettromagnetico emesso da uno dei macchinari.

La più entusiasmante, a nostro avviso, è in ogni caso quella del “Big Coil”, bobina inventata da Tesla, in grado di generare 2.000.000 V. Ovviamente viene attivata da un operatore ed il pubblico mantenuto a debita distanza di sicurezza. E’ particolare assistere allo spettacolo delle scariche elettriche, che riproducono fenomeni naturali e capaci anche di generare segnali sonori: i visitatori ne restano sempre incantati.

Bobina di Tesla
La bobina di Tesla

Il padre del wi-fi

La guida racconta poi del laboratorio di Tesla a Long Island, dove il genio visionario voleva generare energia wireless, per renderla disponibile a tutti. Morgan, uno dei suoi maggiori finanziatori, lo aiutò nella costruzione della torre su cui installare il trasmettitore. La volontà di renderlo gratuito per l’umanità e altri eventi contestuali videro Morgan togliere i finanziamenti a Tesla e il progetto interrompersi.

L’avreste mai detto che il nostro WI-Fi trae le sue origini in un periodo così lontano nel tempo e proprio ad opera di Tesla?

Riproduzione torre di trasmissione di Long Island
Riproduzione della torre di Long Island

La camera 3327

Durante il suo lungo periodo americano, Tesla visse prevalentemente in albergo, all’Hotel NewYorker nell’appartamento 3327, realizzato dall’unione delle stanze 3327 e 3328.

Camera 3327 di Nikola Tesla a New York
Riproduzione della camera 3327

Perché la scelta proprio di questo numero?

Tesla era un uomo particolare, un genio con alcune ossessioni. Il numero 3327 è divisibile per 3, numero preferito dall’inventore. Pare addirittura che si facesse portare in camera 18 asciugamani, proprio per lo stesso motivo.

In questa camera Tesla morì nel sonno nel 1943, durante il Natale ortodosso, scapolo e senza figli ed in assoluta povertà. La nostra guida ci ha infatti spiegato che Nikola, oltre a non essere particolarmente interessato al denaro, ebbe anche una serie di sfortune (alcune delle quali ti sono state raccontate nel nostro articolo) che non lo ripagarono mai delle sue grandi invenzioni.

Il nipote, unico erede, donò tutti gli oggetti personali e tutti i documenti dell’inventore al Museo di Nikola Tesla di Belgrado.

La sala degli esperimenti

Al termine del percorso guidato della Nikola Tesla Exhibition, grandi e piccini possono tornare nelle sale appena visitate per poter riprendere in autonomia alcuni concetti o rivedere alcune invenzioni. Questo è quello che abbiamo fatto anche noi, per poter osservare con attenzione e in tranquillità alcuni particolari.

Ciò che ci ha entusiasmato è stata anche, al termine del percorso, la sala degli esperimenti, dove abbiamo potuto cimentarci nella produzione di energia, subendo anche qualche piccola scarica elettrica. Le installazioni sono numerose e una più divertente dell’altra.

Sala degli esperimenti alla NIkola Tesla Exhibition
La Sala degli Esperimenti

Da non perdere, soprattutto se hai i capelli lunghi, il generatore di Van del Graaf, che produce elettricità elettrostatica e che ti regalerà una piega degna del miglior hair-stylist! Naturalmente il macchinario è azionato da un operatore.

Generatore Van del Graaf alla Nikola Tesla Exhibition
Generatore Van del Graaf: perfetto per la piega dei capelli

Gli addetti alla sala, oltre ad essere molto competenti ed a spiegare il funzionamento di alcune installazioni, sono anche molto simpatici e si divertono a sorprendere con alcune dimostrazioni dei vari “giochi scientifici”.

Ci siamo poi divertiti a scoprire quanta energia produce il nostro corpo, abbiamo azionato un rotore e generato musica con una piccola bobina di Tesla. Siamo usciti dalla Nikola Tesla Exhibition elettrizzati e divertiti!

Orari di apertura e tariffe

Da martedì a venerdì
dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00)

Sabato e domenica dalle 9.30 alle 20.30 (ultimo ingresso 19.30)

Lunedì chiuso

Per conoscere i prezzi dettagliati della mostra, clicca qui.

All’inizio del percorso vi verrà proposto l’acquisto promozionale del libro dedicato alla mostra al prezzo di 15€, con una moneta commemorativa ed un poster in omaggio. Noi ne abbiamo approfittato, perché amiamo avere un ricordo utile e istruttivo di ciò che visitiamo.

Consigli utili per la visita

  • Visita la mostra all’apertura o nell’orario di pranzo, in quanto è spesso affollata.
  • Meglio prenotare, per evitare attese prolungate in biglietteria.
  • I gruppi si susseguono uno dopo l’altro e, nonostante il microfono della guida, a volte si fatica a sentire: stai vicino all’accompagnatore e torna piuttosto a vedere ciò che è sfuggito durante la spiegazione solo al termine della visita.
  • Il tour guidato della Nikola Tesla Exhibition dura circa un’ora e poco più, mentre per poter apprezzare la sala degli esperimenti, dedica non meno di mezz’ora.
  • Non c’è un guardaroba: conviene portare giacche e borse poco ingombranti.

Dove si trova la Nikola Tesla Exhibition

SPAZIO VENTURA XV – Via Giovanni Privata Ventura, 15 – Milano

Qui trovi le indicazioni per raggiungere la mostra sia con i mezzi pubblici che in auto.

Articolo redatto in collaborazione con Tesla Exhibition

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32 commenti su “Nikola Tesla Exhibition: vita e invenzioni di un genio visionario incompreso

  1. Dopo aver letto questo post ho capito perchè la macchina elettrica si chiama TESLA. E io che pensavo che fosse un acromino. E invece viste tutte le invenzioni di TESLA nel campo dell’elettricità e del magnetismo, non poteva che essere così.

  2. Ma che meraviglia! Adoro saperne di più in merito a personaggi che hanno fatto la storia: a Tesla dobbiamo tanto e dalle foto vedo che la dovizia di particolari lo ha celebrato come si deve!

  3. Un modo interessante e davvero ben fatto per avvicinare alla scienza anche i bambini! Trovo che Tesla sia un personaggio davvero affascinante e adoro questo genere di esposizioni interattive che riescono a farti provare in prima persona i fenomeni scientifici. Devo dire che anche il prezzo del biglietto è onesto quindi una perfetta opzione per una serata diversa.

  4. Indubbiamente è una splendida opportunità per i maniaci del settore. Io a malapena riesco a cambiare canale alla tv, tramite un aggeggio chiamato telecomando, figuriamoci se riesco a capirne di bobine, generatori ed elettrostaticitài! Ma ho mia figlia che sembra interessarsi ultimamente a ingranaggi e a funzionalità degli oggetti… chissà magari lei potrebbe apprezzare più di me!

    • Io (mamma) sono al tuo stesso livello in quanto a materie scientifiche, ma devo dire di aver compreso concetti per me piuttosto complicati, grazie alle splendide guide che sono in grado di raccontare le scoperte di Tesla anche a persone come me!

  5. Lo confesso: io sono una di quelle che quando sente il nome Tesla lo associa alla casa automobilistica e non ho mai approfondito la storia attorno a questo personaggio. La mostra mi pare fatta molto bene e sicuramente toglierà moltissimi dubbi a quelli che come me hanno sempre sbagliato nelle associazioni con i nomi.

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