PONTE TIBETANO DI CESANA CLAVIERE: pronti a superare i vostri limiti?

Siete temerari o prudenti? L’altezza vi spaventa e soffrite di vertigini, oppure per voi non è un problema?

La FamigliaEsploraMondo è coraggiosa… o meglio…quasi: se papà e figli sono pronti all’avventura, quella che preferisce stare con i piedi per terra è la mamma. Camminare lungo sentieri che costeggiano burroni? No, grazie. Volare in mongolfiera o fare parapendio? Avanti un altro.

Cartina dei percorsi area Ponte Tibetano di Claviere

Mettersi alla prova è ciò che spesso ci spinge a voler superare i nostri LIMITI: basta volerlo e tutto si può fare!

Abbiamo voluto condividere questa esperienza con una famiglia di amici come noi. Così, in una soleggiata domenica settembrina, accompagnate da figli e papà avventurosi, due intrepide mamme hanno deciso di dimostrare che “Volere è Potere” (girlpower!)

Una destinazione ‘non a caso’

La scelta del Ponte di Cesana Claviere non è avvenuta per caso: con i suoi 544 metri, è famoso per essere il più lungo ponte tibetano al Mondo! Se dovevamo sfidare noi stessi, non potevamo che scegliere questa meta!

Situato vicino al confine francese, tra Cesana Torinese e Claviere, si snoda nelle Gorge di San Gervasio, passando sopra il torrente Piccola Dora. Arrivando dalla statale SS24 e passata la Galleria Cesana, troverete il ponte sulla sinistra: alcune bandiere, un parcheggio e una casupola in legno vi indicheranno che siete arrivati. Da Milano considerate ca. 3 ore di auto.

Mappa stradale per raggiungere il ponte di claviere
Ubicazione del Ponte di Claviere

Il Ponte Tibetano

Prima di accedere al ponte vero e proprio, dovrete camminare una decina di minuti lungo un sentiero in discesa, piuttosto stretto e scivoloso per via dei ciottoli. Arriverete quindi all’inizio della vostra avventura.

Il ponte, realizzato in cavi e passerelle in acciaio, è costituito da tre tratte: la prima, la più breve e posta ad un’altezza di 70 metri sopra la Gorgia, secondo noi è quella più difficile. Sicuramente il primo impatto con l’altezza ha influenzato la nostra percezione, ma a crearci l’iniziale “blocco psicologico” è stato soprattutto il movimento ondulatorio, maggiore rispetto alle altre due tratte, probabilmente a causa della maggior esposizione di questa parte alle correnti d’aria. Passato questo primo “ostacolo”, se come noi avete qualche timore ad affrontare il vuoto, potrete già essere fieri di voi e affrontare la restante parte del percorso con estrema tranquillità.

La seconda tratta è quella più lunga (408 metri) ma anche la più facile da percorrere: l’altezza inferiore (30 metri) e il fatto che qui non si avvertano oscillazioni, permettono di godersi appieno l’avventura. Camminare tra alte pareti, che donano un “senso di protezione e sicurezza”, passeggiare con lo sguardo rivolto verso il torrente che scorre sotto i propri piedi e ammirare un paesaggio naturale incredibile, è una grande emozione.

La terza tratta è quella che più ha entusiasmato il nostro gruppo. Forti della sicurezza acquisita dopo i primi due tragitti, anche quello posto ad un’altezza di 90m e lungo 90m diventa percorribile con maggior facilità. ll panorama qui è favoloso: è possibile ammirare la gorgia in tutta la sua maestosità.

Giunti alla fine dei tre step – tempo di percorrenza di ca. 1h30 – sarete meritatamente soddisfatti di voi!

Terzo tratto del ponte: il più alto
Il tratto più alto del Ponte

La via ferrata: impresa per coraggiosi

Come siete messi a coraggio e vertigini? Fifoni o avventurosi esploratori?

Al termine del secondo ponte, avrete la possibilità di capire a quale delle due categorie appartenete. Vi sono infatti due possibilità per raggiungere il terzo tratto:

  • Seguire un brevissimo sentiero
  • Osare la via ferrata
Punto di accesso alla via ferrata, alla fine del secondo tratto del ponte
Piattaforma di arrivo del secondo tratto di ponte e punto di partenza per la “Via Ferrata del Bunker”

Solo uno di noi ha avuto il coraggio di tentare l’impresa della via ferrata. Il temerario papà, unico di tutto il gruppo “dei grandi” (per quanto sul sito sia scritto che si tratta di un percorso facile, adatto anche ai bambini, non ci sentiamo di consigliarlo a ragazzi con meno di 12 anni), ha avuto il coraggio di inerpicarsi lungo le pareti. La via ferrata termina con il passaggio in un vecchio bunker militare: una volta usciti, un breve sentiero riporta al terzo ponte. Il tempo di percorrenza è di circa un’ora.

L’ accesso alla “via ferrata del bunker” è incluso nella tariffa. Le vie ferrate della zona sono pubbliche ed accessibili gratuitamente.

Informazioni utili

Qui di seguito trovate alcune indicazioni utili e consigli pratici:

  • Mesi di apertura: giugno e settembre solo nel weekend; luglio e agosto tutti i giorni.
  • Orari di accesso: dalle 9 alle 16.30 ma verificate sul sito ufficiale, in quanto potrebbero cambiare in funzione delle condizioni metereologiche e dei giorni, a discrezione dello staff. In caso di maltempo e pioggia il ponte viene chiuso.
  • Bambini: accesso consentito a partire da 120 cm di altezza.
  • I minorenni devono essere accompagnati da un adulto.
  • Tariffa d’ingresso: 15€ adulti e 10€ bambini fino ai 14 anni. Il costo include il noleggio dell’attrezzatura obbligatoria; qualora disponiate già della vostra, al prezzo indicato si applica una riduzione di 5€.
  • Accesso al ponte: max 80 persone alla volta; in caso di sovraffollamento, potrebbe essere necessario attendere, per garantire maggior sicurezza nel percorso (oltre che per permettere di godersi meglio il panorama).
  • Briefing: prima di accedere al ponte è obbligatorio assistere al briefing esplicativo della durata di ca. 10-15 minuti.
  • Assistenza: all’inizio del primo tratto ed all’arrivo del secondo troverete ad attendervi personale competente che vi aiuterà e darà informazioni su come affrontare il percorso.
  • Tempo di percorrenza: ca 1h30 (un’ora in più se deciderete di seguire la via ferrata del bunker).
  • Abbigliamento: consigliamo abiti pratici e comodi e scarpe da trekking.
Il Ponte dall’area picnic (vicino all’uscita dal bunker)

E ora, siete pronti a sfidare i vostri limiti?

Cosa fare dopo aver percorso il ponte?

Diverse sono le possibilità:

  • Visita al grazioso paesino di Claviere;
  • Picnic sui prati adiacenti il ponte. Con le spalle alla biglietteria e alla gola, tenete la sinistra e prendete la lieve salita che porta all’uscita dal bunker della via ferrata. Lì troverete dei bei prati e un paio di tavoli e panche in legno dove potervi rilassare
  • Visita del bunker: potrete accedere al bunker anche senza aver percorso la via ferrata. Dall’area picnic descritta sopra, avrete la possibilità di entrare a visitare il bunker militare. E’ vietato accedere alla via ferrata a ritroso!
  • Esplorare le vie ferrate della zona
  • Sulla via del rientro, visitare la meravigliosa Sacra di San Michele o i tanti castelli arroccati sulle montagne.
  • Fare trekking o semplici passeggiate.

Per ulteriori info, qui trovate il link al sito web ufficiale del Ponte Tibetano di Cesana Claviere.

Tante idee per tutta la famiglia: dal relax “post emozione” della traversata del ponte, alla cultura, ad altre attività sportive. Buon divertimento!

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12 commenti su “PONTE TIBETANO DI CESANA CLAVIERE: pronti a superare i vostri limiti?

  1. Ignoravo la presenza di questo ponte tibetano!! Allucinante!! Lo voglio assolutamente provare! lo metto sulla mia wish list!

  2. Non lo conoscevo . Io penso che proverei la prima parte poi proseguirei con la strada ferrata oppure non lo so dalle foto che hai pubblicato mi sembra che ci voglia abbastanza coraggio … chissà forse i miei twins di 12 anni potrebbero essere più coraggiosi di me !

    • I miei due di 9 e 12 anni l’hanno percorso serenamente (prendendomi in giro!)
      Quella più impaurita sono stata io (mamma): ho superato la terza tratta (parte più alta) ma evitato nettamente la via ferrata! 🙂

  3. Chiara il said:

    Non sapevo nemmeno che in Italia esistesse una cosa del genere. Bel coraggio davvero. Io soffro un po’ di vertigini quindi non so se riuscirei onestamente. Però che figata !

  4. Aggiungerei “accendere un cero nella prima chiesa disponibile” dopo aver attraversato il ponte!! Pazzesco, non riuscirei a percorrere neanche 3 metri!

  5. Monica il said:

    Purtroppo soffro di vertigini,anche se questo tipo di esperienza mi attira moltissimo. Deve essere spettacolare la vista da lassù

    • Provaci Monica: noi siamo andati apposta per provare a sconfiggere le nostre paure. Dopo un primo tentennamento e qualche momento di incertezza lungo il percorso, la soddisfazione di essere arrivati fino in fondo è stata grande!

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