GHIACCIAIO dei FORNI, sentiero glaciologico alto

Ghiacciaio dei Forni sentiero glaciologico alto

Il Ghiacciaio dei Forni, una meta imperdibile per gli amanti della montagna e dei ghiacciai.
Un sentiero impegnativo per chi, come me, non è particolarmente allenato, ma la soddisfazione di arrivare alla lingua del gigante bianco è impagabile.

Ghiacciaio Forni a Santa Caterina Valfurva

Unico nel suo genere nelle Alpi, purtroppo nel tempo le sue dimensioni si sono ridotte: ben 2 km in 150 anni. Il cambiamento climatico sta modificando il paesaggio e c’è chi ritiene che questo sia visibile da una settimana all’altra.

Una meta quindi da visitare appena possibile, prima che sia troppo tardi per ammirare il ghiacciaio nel suo splendore.

Suggerimenti per raggiungere il Ghiacciaio dei Forni

I sentieri più praticati per raggiungere il ghiacciaio sono due: il sentiero Glaciologico Alto e il Sentiero Glaciologico Basso.

Chi vuole ridurre la fatica e i chilometri (soprattutto in salita) può prendere la jeep che fa la spola fra il Rifugio Forni e il Rifugio Branca, affrontando una salita impegnativa anche per i mezzi motorizzati. Dal Rifugio Branca è quindi possibile proseguire a piedi fino al ghiacciaio, seguendo un percorso inverso rispetto al nostro.

Se decidi di farlo tutto a piedi, ti consigliamo di effettuare il giro in senso antiorario:

  • è leggermente meno impegnativo
  • è piacevole potersi fermare al Rifugio Branca per un po’ di riposo dopo la fatica.

Il Sentiero Glaciologico Alto

Lasciata l’auto al parcheggio nei pressi del Rifugio Forni, si segue l’indicazione per il sentiero glaciologico alto, numero 520.

Una scala in roccia segna l’inizio del percorso, che sale poi subito nel bosco di abeti, tra cespugli di mirtilli e qualche roccia, passando poi tra prati e sassi.

Il panorama sulla valle e sulle cime circostanti è da subito spettacolare. Diverse sono le soste non solo per riprendere fiato, ma anche per scattare tante foto e lasciare che gli occhi vengano inebriati da tanta bellezza. La vetta del Gran Zebrù osserva i viandanti dall’altro lato della valle.

Panorama dal Ghiacciaio Forni sulle cime circostanti

Una deviazione sulla destra porta in 15 minuti a delle trincee della Prima Guerra Mondiale.

Tornati sul sentiero principale, si attraversano un ruscello e alcuni tratti ghiaiosi.

Si arriva quindi al punto panoramico a quota 2520 mt s.l.m. dove si trovano altre trincee e fortificazioni.

Il ghiacciaio sembra ancora lontano. Si deve affrontare ancora un tratto tra le rocce levigate dall’acqua.

Passato un primo ponte tibetano, si segue una deviazione sulla destra per avvicinarsi sempre più alla lingua di ghiaccio.

Ponte tibetano Ghiacciaio Forni
Primo Ponte Tibetano

Lui è lì, in tutta la sua magnificenza.

Ghiacciaio Forni a Santa Caterina Valfurva
Ghiacciaio Forni

Da una piccola grotta di ghiaccio sgorga acqua: lo scioglimento qui è particolarmente evidente.

Grotta di ghiaccio al ghiacciaio Forni
Ghiacciaio Forni

Il torrente forma delle anse e poi si getta impetuoso verso valle.

Torrente ghiacciaio Forni

Lo si attraversa su un secondo traballante ponte tibetano.

Poco più avanti, due piccoli laghi: luoghi di sosta ideali per uno spuntino con vista.

Lago al Ghiacciaio Forni

Dal Ghiacciaio dei Forni al Rifugio Branca

La discesa verso il Rifugio Branca diventa più impegnativa. Una parete verticale di rocce è il sentiero da seguire. Si procede con molta attenzione: il pericolo di scivolare qui è alto.

Finalmente il Rifugio appare all’orizzonte.
Un ponticello sovrasta una bella cascata.

Sentiero glaciologico alto verso il Rifugio Branca
Rifugio Branca

Una fetta di torta o un piatto tipico sono la giusta ricompensa dopo la fatica affrontata, soprattutto se accompagnati da uno splendido panorama.

Panorama dal Rifugio Branca sul ghiacciaio Forni
Panorama dal Rifugio Branca

Dal Rifugio Branca al Rifugio Forni

Il rientro al parcheggio avviene lungo una ripida strada sterrata che in 40 minuti riconduce al luogo di partenza.

Discesa dal Rifugio Branca al Rifugio Forni
Dal Rifugio Branca al Rifugio Forni

Il percorso è sicuramente meno agevole, sebbene offra qualche bel panorama sul Ghiacciaio Forni e sulla valle sottostante.

Dati percorso

  • Lunghezza: 9 km
  • Dislivello: 375 metri
  • Difficoltà: escursionismo. Qualche punto particolarmente impegnativo nel tratto dal Ghiacciaio Forni al Rifugio Branca.
  • Tempo di percorrenza: 3h30

Informazioni utili

  • Abbigliamento: a strati. Il percorso è quasi totalmente esposto al sole, ma al ghiacciaio può fare freddo.
  • Scarponi da trekking necessari: alcuni tratti del sentiero sono rocciosi e un po’ scivolosi.
  • Portati acqua: non ci sono fontane lungo il percorso
  • Ricordati crema da sole ad elevata protezione, cappello e occhiali: sei in alta montagna e, in giornate di sole, rischi di ustionarti.

Come arrivare al Rifugio Forni

Per arrivare al Rifugio Forni, punto di partenza del nostro percorso, entra nell’abitato di Santa Caterina Valfurva e attraversalo.

È necessario munirsi di biglietto per percorrere la strada carrabile che porta al parcheggio del Rifugio Forni (costo 5€ per un giorno).

Il parcheggio è gratuito.

Sei in zona e cerchi altri spunti per passeggiate nella natura? Che ne dici della Val Viola Bormina o dei Laghi di Cancano? Sono meravigliosi!

4 Risposte a “GHIACCIAIO dei FORNI, sentiero glaciologico alto”

  1. Bel sentiero e con una descrizione molto dettagliata, secondo voi si può fare anche a inizio autunno? Ci piacerebbe esplorare un po’ di più i sentieri della lombardia ma ormai l’estate è andata, mi domando se sia fattibile o se sia meglio aspettare il 2021.

  2. Un’avventura che purtroppo fisicamente non posso fare ma che mi sono goduta volentieri attraverso il tuo articolo. Lo Zebrù che poi scruta il visitatore è davvero il top!

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