Monte San Salvatore: Lugano over the top

Quante volte siamo stati a Lugano, in Svizzera, con il suo lago che ben conosciamo, ma mai avevamo pensato di salire in vetta al Monte San Salvatore. Alcune foto di panorami incantevoli viste su instagram, ci hanno fatto scoprire un luogo che avevamo sottovalutato.

Il Monte San Salvatore

Il Monte San Salvatore, con i suoi 912 m s.l.m., sorveglia Lugano dall’alto. La sua storia è affascinante ed estremamente particolare. Sai che il Monte è nato da un antico mare? Incredibile, vero? Eppure, è proprio così: l’ambiente, all’epoca della sua nascita, era molto simile a quello dell’attuale arcipelago delle Bahamas.

245 milioni di anni fa, un mare primordiale invase le coste del Pangea, l’unico continente esistente. Un clima caldo e tropicale caratterizzava la zona, permettendo alla luce solare di penetrare il basso fondale marino, dando così vita a coralli, alghe, spugne marine e molluschi che, alla loro morte, si depositavano sul fondo. Con il tempo, i sedimenti raggiunsero centinaia di metri di spessore, aumentarono di peso e provocarono l’abbassamento della crosta terrestre, sebbene il livello del mare fosse sempre lo stesso. Nacque così la roccia dolomitica del Monte San Salvatore.

Quando, 40 milioni di anni fa, le placche continentali si scontrarono, ecco che il Monte San Salvatore emerse dal mare. Ti consigliamo una visita al Museo del Monte San Salvatore per ammirare i fossili che testimoniano quanto ti ho appena narrato.

In funicolare sulla vetta del Monte San Salvatore

Come si arriva alla vetta di questo monte nato dal mare?

Il modo più semplice e, a nostro avviso, più caratteristico, è in funicolare, che si trova a 500 metri dall’uscita dell’autostrada A2/E35 Lugano-Sud e a 5 minuti a piedi dalla stazione FFSS della località Paradiso. 

Un parcheggio, a dire il vero non molto ampio, permette di lasciare l’auto proprio di fronte alla partenza della funicolare.

Un’alternativa per raggiungere la vetta è quella di seguire il sentiero che si snoda proprio lungo il tracciato della funicolare ma, a nostro avviso, è meno suggestivo oltre che più faticoso.

Funicolare Monte San Salvatore

Orari di apertura e tariffe

La funicolare parte ogni mezz’ora dalle 9 alle 18 (fino alle 23 in estate), ma ti consigliamo di visionare gli orari dettagliati all’ingresso della stessa o sul sito della Funicolare San Salvatore.

Tariffe Andata e Ritorno:

  • Adulti: 30 CHF
  • Ragazzi 6-16 anni: 8 CHF

Sono disponibili anche biglietti ridotti per gruppi, scuole e possessori di Ticino Ticket, nonché biglietti combinati per il rientro da Morcote in battello. Consulta gli orari e le tariffe aggiornate sul sito del Monte Salvatore.

Over the top: cosa fare al Monte San Salvatore

Arrivato in vetta non si può che restare affascinati dal panorama di cui si può godere. La vista spazia a 360° dal Lago Ceresio alla Pianura Padana, dalle Alpi Svizzere a quelle Savoiarde. In giornate dal cielo terso si riesce a scorgere anche il quartiere City Life di Milano.

Puoi quindi ora scegliere se:

Punti Panoramici al Monte San Salvatore

Il Percorso Naturalistico e quello che tocca i Punti Panoramici del Monte San Salvatore seguono in parte lo stesso itinerario.

Degli 8 punti panoramici, identificati ognuno da un colore, solo 3 infatti seguono un tracciato diverso.

Ti consigliamo di iniziare la tua esplorazione proprio seguendo i punti panoramici colorati indicati sulla mappa presente in loco e che trovi anche qui (clicca sull’immagine per scaricare la piantina ufficiale):

Potrai poi ricongiungerti al percorso naturalistico in seguito.

Il primo imperdibile punto panoramico è quello di Capodoro, situato proprio di fronte alla funicolare. Da qui puoi ammirare un ramo del lago, con la strada che lo attraversa e che congiunge Campione d’italia a Melide. Il Monte Generoso e il Monte San Giorgio sono chiaramente visibili, così come le varie cittadine che si affacciano sul Lago Ceresio, come Mendrisio, Capolago e Brusino-Arsizio.

Alla destra del Ristorante Vetta San Salvatore si trova invece il punto Monterosa, rappresentato sulla mappa da un pallino dello stesso colore.

Tornati sul piazzale d’arrivo della funicolare, con la stessa alle spalle, tieni la sinistra e dirigiti verso un secondo ampio piazzale dove troverai una cornice gialla che ti permetterà di scattare una foto perfetta per Instagram, con il “Paesaggio Ghiacciato del San Salvatore” a fare da sfondo.

Cornice al Monte San Salvatore

Con questo splendido paesaggio alle spalle, sali lungo la scalinata che parte alla destra del piazzale per raggiungere il Puntobruno, da dove potrai ammirare il Lago Ceresio da ancora più in alto.

La Stazione emittente del Monte San Salvatore

Proseguendo lungo il sentiero, si incontra la Stazione emittente del Monte San Salvatore, di proprietà di Swisscom Broadcast SA. L’antenna è la più importante del Canton Ticino per grandezza e bacino d’utenza: è alta 80 metri e pesa complessivamente 70 tonnellate.

Nata nel 1957 per diffondere il programma della televisione Svizzera, in seguito ha visto la messa in servizio di altre emittenti televisive e radiofoniche, inclusa la RAI.

Ripetitore emittenti radio-tv Monte San Salvatore

La Chiesa San Salvatore

Poco più avanti si giunge in uno spiazzo di terra battuta dove sorge una piccola Chiesa che domina il punto in cui i rami del Lago Ceresio si incontrano. Sotto alcuni alberi secolari, alcune partecipanti ad un corso di pittura dipingono il paesaggio; per un attimo sembra di essere a Montmartre.

Chiesa San Salvatore
Chiesa San Salvatore

Sei arrivato al Puntoverde, nonché alla vetta del Monte San Salvatore.

DA NON PERDERE – Sali lungo la scala che dal retro della Chiesa conduce alla terrazza posta alla sua sommità.

Scala terrazza Chiesa San Salvatore

È proprio grazie alle foto scattate da questa scala e pubblicate su Instagram che ci siamo innamorati di questo luogo ed è nato in noi il desiderio di vederlo con i nostri occhi

Dalla terrazza il panorama è fantastico; osservali avvalendoti delle tavole Nord e Sud, poste dalla Pro Lugano ai due lati della piattaforma, per riconoscere i luoghi che ti circondano.

Tavole illustrative panorama dal Monte San Salvatore
Tavola Nord

Con la Chiesa alle spalle, prendi il sentiero sulla destra per ridiscendere verso il Museo San Salvatore, di cui ti parleremo più avanti.

Da qui in avanti, Percorso Naturalistico e Punti Panoramici seguono lo stesso sentiero, seppure con attività e obiettivi diversi.

I Punti Panoramici lungo il Percorso Naturalistico

Imboccando il Percorso Naturalistico, troverai altri 5 imperdibili punti panoramici. Segui le indicazioni per trovarli.

I primi tre sono rappresentati da colori caldi: il giallo, l’arancio e il rosso.

Per arrivare a questi ultimi due, dovrai intraprendere una breve salita lungo una scalinata in pietra. Da qui potrai osservare il Monte Bré e il Monte Bar oltre alle creste denominate “I Denti della Vecchia”. Ti sarà possibile ammirare Gandria, la Valsolda e perfino Porlezza.

Dopo una breve passeggiata nel bosco, giungerai al Puntoblu. Che ne dici di sederti sulla panchina qui e rilassarti un po’? Noi abbiamo scelto di fare picnic qui: il sole, il lago, il bosco intorno e tanto relax prima di raggiungere il Punto Belvedere, l’ultimo dei Punti Panoramici del Monte San Salvatore.

Puntoblu Monte San Salvatore
Puntoblu e Caccia al tesoro con il Bafalòn

Il Punto Belvedere è situato nel punto più basso del percorso, a 820 m s.l.m. Da qui potrai ammirare la città di Lugano in tutta la sua estensione e in tutto il suo splendore.

Punto Belvedere
Punto Belvedere

Seguendo lo stesso sentiero da cui sei arrivato, potrai ora rientrare alla funicolare.

Percorso Naturalistico

Il Percorso Naturalistico, come anticipato, segue lo stesso percorso degli ultimi 5 Punti Panoramici che ti abbiamo raccontato.

Segui i piccoli cartelli posizionati lungo il percorso: rappresentano una foglia verde nel tratto di andata e una foglia rossa in quello del ritorno. Su di essi sono indicati anche dei numeri che ti permetteranno di scoprire qualcosa in più dell’area. In alcuni casi occorre prestare attenzione perché non sempre i cartelli sono ben visibili.

La brochure con le informazioni si trova alla partenza della funivia (noi l’abbiamo presa proprio prima di salire in vetta) ed è assolutamente utile per percorrere il sentiero; diversamente non ci sono particolari spiegazioni accanto ai cartelli che permettano di conoscere meglio quanto indicato. Ti lascio anche il link per scaricare la brochure del Percorso Naturalistico dal sito ufficiale del Monte San Salvatore.

Non fosse stato per la presenza dei Punti Panoramici, il Percorso Naturalistico non ci ha entusiasmato come altri sentieri didattici esplorati in Svizzera. A nostro avviso andrebbe tenuto meglio e dovrebbero esserci dei cartelli esplicativi per chi non ha modo di utilizzare il catalogo illustrativo.

Tuttavia, è stato comunque interessante imparare qualche nozione naturalistica.

Il percorso è lungo circa 2 km tra andata e ritorno ed ha un dislivello di poche decine di metri. Non è a nostro avviso percorribile in passeggino, a causa della presenza di radici, tratti di terreno sconnesso e pietrisco.

I punti didattici

I punti didattici anche in questo caso sono 8 e permettono di scoprire la vita del bosco, del sottobosco e dei suoi abitanti.

Punto 1 – Alla scoperta del sottobosco, ricoperto di frutti caduti dal faggio, di cui resta solo la cupola legnosa ricoperta di spine. Le faggiole, i semi della pianta, costituiscono un alimento prezioso per il fringuello. Nel sottobosco si può osservare anche la Cicerchia, primaticcia presente solo in Ticino e dai fiori mutevoli, dal porpora al blu, quando sono impollinati.

Punto 2 – Il fungo a mensola, un enorme fungo decompositore, si è insediato sul tronco di un vecchio faggio. I bambini possono toccarlo per constatarne la consistenza dura. Un tempo, quando non esistevano i fiammiferi, questo fungo veniva utilizzato per confezionare materiale infiammabile utile ad accendere il fuoco nelle case. L’esca, così era chiamato, veniva distribuito alle famiglie durante la Settimana Santa dopo essere stato benedetto.

Punto 3 – Alla scoperta della Dolomia del San Salvatore, la pietra originatasi ben 245 milioni di anni fa, ammirando allo stesso tempo il Monte Generoso, anch’esso di origine marina. A causa della elevata permeabilità della roccia dolomitica, che comporta scarsità d’acqua sulla superficie, alcuni alberi, come l’orniello e il pero corvino, riescono a sopravvivere. Di questi si ciba la ghiandaia, che ricorderai come uccello se hai visto i film della serie Hunger Games.

Punto 4 – Il Sasso del Cucu è particolarmente interessante per i bambini, che si divertono a fingersi uomini delle caverne esplorando le cavità che lo costituiscono. Lungo la roccia, senza disporre di acqua se non quella generata dall’umidità, cresce la cinquefoglie penzola.  Altre piante ed arbusti endemico sono la vedovella e l’erica carnicina.

Punto 5 – La betulla dal tronco bianco ha bisogno di 400 litri di acqua al giorno per poter sopravvivere. Sebbene qui sia difficile procurarsi tale quantità di liquido, alcuni funghi vengono in aiuto, catturando l’umidità del terreno per donarla alla pianta cui sono connessi.

Proseguendo nel bosco, che a Natale è punteggiato di Rose di Natale, si individuano alcuni agrifogli, roverelle e ornielli, il carpino nero e l’edera.

Punto 6 – Se sei fortunato, dal terrazzo panoramico su cui ti trovi potrai osservare il volo del nibbio, della poiana, del gheppio, del corvo imperiale o della cornacchia.

Punto 7 – Arrivato al Belvedere si osservano alcuni alberi bassi e contorti, alcuni dei quali secchi e abitati da insetti xilofagi che li popolano. Il picchio, che ne è ghiotto, li localizza con precisione e perfora il legno per cibarsene. Intorno crescono stagionalmente diversi fiori dalla diversa provenienza: alcuni dalle Alpi, altri di origine mediterranea: genziana, dafne odorosa, eliantemo alpestre sono solo alcuni degli esemplari presenti.

Da qui si fa ritorno verso la funicolare, percorrendo il sentiero al contrario, con alcune varianti rispetto al tratto di andata.

Punto 8 – Lo Spiazzo San Carlo è indicato come luogo ideale per potersi riposare e fare uno spuntino. Noi non lo abbiamo particolarmente apprezzato: ci è parso maltenuto e con scarse possibilità di soffermarsi; molto meglio le panchine vista lago. Nella fitta coltre di foglie che ricopre il terreno, inoltre, trovano riparo diversi insetti, come ragni e coleotteri predatori, formiche e cimici, scarabei e cervi volanti.

Giunti alla panchina color ciclamino, si prosegue dritto fino al Museo San Salvatore.

Con il Bafalòn a caccia di tesori

Una leggenda narra che il Monte San Salvatore nasconda una grotta, all’interno della quale vive il Bafalòn, un uomo gigante e selvatico. Con il suo abito peloso e la sua ispida barba potrebbe spaventare i bambini ma, niente paura, qualora l’incontrassi si limiterà a salutare ed a darti il suo benvenuto. 

Il Bafalòn, insieme alla Strega Tersilla, fattucchiera e cattura fulmini, e ai bimbi Dafne e Timo, due piccoli contadini, accompagneranno i più piccoli alla scoperta del Monte San Salvatore.

Lungo il Percorso Naturalistico si trovano infatti alcuni cartelli disegnati con allegre immagini colorate. Rappresentano i protagonisti della leggenda che, con un sorriso, insegnano ai bambini ad osservare l’ambiente che li circonda, dalle tane degli insetti ai fiori endemici, dalla pietra dolomia al canto degli uccelli, al respiro del bosco.

I personaggi indicano alcune attività da compiere per poter imparare ad amare la natura circostante ed a conoscerla.

Cartelli percorso Bafalòn Monte San Salvatore
i cartelli della caccia ai tesori con il Bafalòn

Percorso espositivo

Lungo il tratto di strada che conduce alla Chiesa San Salvatore e di ritorno dalla stessa, è presente una mostra permanente, che racconta Lugano e i suoi dintorni attraverso riproduzioni di manifesti turistici ed immagini d’epoca. Un breve ma interessante viaggio nella storia per meglio conoscere l’area.

Museo San Salvatore

Il Museo San Salvatore è un piccolo museo costituito da quattro differenti sezioni, che spaziano dalla geologia alla speleologia, dall’arte sacra alla storia del Centro di ricerca sui fulmini.

Aperto dal 1999, è stato allestito grazie alla collaborazione tra la “Arciconfraternita della Buona Morte ed Orazione sotto il titolo di Santa Marta di Lugano” e la Società Funicolare Monte San Salvatore.

Un tempo il museo era un ospizio, nato per il ricovero di poveri e viandanti in pellegrinaggio alla Chiesa del Salvatore; fu utilizzato anche come luogo per i ritiri spirituali di frati eremiti o confratelli.

Il primo piano

Al piano terra, oggi il museo ospita delle sale dedicate all’attività svolta dalla Confraternita ed espone alcune opere d’arte di sua proprietà. Alcuni documenti d’epoca, appesi alle pareti ed esposti nelle teche, ne raccontano le mansioni.

L’Arciconfraternita

Si tratta di un gruppo di Cristiani, con lo scopo primario di dare assistenza ed educare alla religione gli iscritti, soccorrere gli ammalati, gli infermi e i carcerati e, in particolare, quelli condannati a morte. Una volta emessa la sentenza di morte, i Confratelli trascorrevano infatti tre giorni con il prigioniero, lo accompagnavano al patibolo e ne ricomponevano la salma, occupandosi anche del funerale e della tumulazione del corpo.

Il secondo piano

Al secondo piano trovano spazio diversi fossili trovati nell’area, che raccontano la nascita del Monte San Salvatore da un punto di vista geologico. Altri provengono dalle zone circostanti.

In una sala vengono illustrate le attività speleologiche e, in un terzo ambiente, viene spiegata l’attività legata ai fulmini ed all’utilizzo della loro energia, nonché le ricerche condotte dal Centro di Ricerca sui fulmini presente in vetta.

Orari di apertura e tariffe

Il museo è aperto dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 13 alle 15.

L’ingresso è gratuito per i possessori di un titolo di viaggio della funicolare.

Pranzare al Monte San Salvatore

All’arrivo della funivia è presente l’unico bar-ristorante del Monte San Salvatore. Le portate non sono, a nostro avviso, economiche; oltre al menù à la carte viene spesso offerto un “Piatto del Giorno”, un piatto unico, a circa 20-25 euro medi. Anche il caffè non è in linea con i prezzi italiani, ma corrisponde al triplo; un cappuccino costa mediamente quattro volte in più rispetto all’Italia.

L’area picnic è costituita da tavoli in cemento che volgono verso la piccola area gioco presente in loco.

Se vuoi godere di un bel panorama, ti suggeriamo piuttosto di fermarti in uno dei Punti Panoramici, dove si trova sempre una panchina e una vista impagabile.

Non ci sono prati su cui sdraiarsi a prendere il sole o fare una sosta relax; se è quello che cerchi, ti suggeriamo di spostarti poi al Parco di Villa Ciani a Lugano.

Informazioni Utili

Tempo suggerito per la visita

Mezza giornata è sufficiente per apprezzare la zona ed il magnifico panorama; i percorsi sono infatti semplici e brevi. Alcuni di essi, come quello dei Punti Panoramici e quello Naturalistico, in parte si sovrappongono. Il nostro suggerimento è quello di approfittare delle ore mattutine, consumare il pranzo al sacco su una delle panchine del percorso per poi trascorrere il pomeriggio a Lugano.

Area Gioco

L’area gioco per i più piccoli si trova accanto al ristorante ed all’area picnic. Oltre a qualche installazione, ai più piccoli piacerà la casetta di legno del Bafalòn costruita intorno all’albero.

Abbigliamento

Consigliamo un abbigliamento a strati: nel bosco può far freschino mentre i punti panoramici sono esposti quasi completamente al sole. Non dimenticarti perciò una crema solare e un paio di occhiali.

Per il percorso nel bosco non è necessario indossare scarponcini, ma suggeriamo un paio di comode scarpe da trekking, dato che il sentiero è in parte ghiaioso e in parte intervallato dalle radici degli alberi.

Passeggino

Il Percorso Naturalistico non è adatto ai passeggini; inoltre, questi devono essere piegati per il trasporto sulla funicolare. Non vi sono molti spazi adatti al loro utilizzo: meglio un pratico marsupio.

Parcheggio

È possibile parcheggiare alla partenza della funicolare. Il parcheggio è privato e non dispone di molti posti auto. Ricordati di richiedere alla biglietteria della funicolare il gettone che ti consentirà di aprire la sbarra d’uscita. Il costo del gettone è di 5 franchi.

Se non trovi posto, altri silos sono presenti in zona.

Cosa fare dopo la salita al Monte San Salvatore?

Puoi ridiscendere a piedi, seguire il sentiero che conduce a Morcote e da lì rientrare in battello, visitare il Parco Scherrer a Morcote, il Parco San Grato oppure passeggiare per le vie della splendida Lugano o lungolago fino al Parco di Villa Ciani dove, in estate, puoi distenderti lungo la spiaggetta o sui prati, far giocare i bambini nel bel parco giochi o bere qualcosa al bar.

Il Monte San Salvatore dal Parco di Villa Ciani a Lugano
Monte San Salvatore dal Parco Villa Ciani a Lugano

2 Risposte a “Monte San Salvatore: Lugano over the top”

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