Il Labirinto della Masone: il più grande d’Europa

È piacevole passeggiare fra i sentieri del Labirinto della Masone. Ognuno lo vive a  proprio modo, seguendo i propri ritmi: genitori felici procedono dietro i propri figli, fiduciosi di essere condotti alla meta, mentre giovani coppie passeggiano mano nella mano, incuranti del tempo e persi gli uni negli occhi dell’altro.

Il Labirinto della Masone: perché viene realizzato?

Una promessa è una promessa e Franco Maria Ricci – editore, designer, collezionista d’arte e bibliofilo – ha voluto mantenere quella da lui fatta nel 1977 allo scrittore argentino Jorge Luis Borges, da sempre affascinato dal simbolo del labirinto, metafora della condizione umana.

Diverse tipologie di labirinto

Nel giugno 2015 apre così il Labirinto della Masone, progettato dallo stesso Franco Maria Ricci con gli architetti Bontempi e Dutto.

L’idea iniziale subisce diverse rielaborazioni prima di prendere la forma attuale. Vengono considerate le tre tipologie di labirinto classico:

  • CRETESE, a sette spire, come quello di Cnosso abitato dal Minotauro. Quando lo fece costruire, Minosse aveva intenzioni crudeli, mentre Ricci ne immagina uno più addolcito, un giardino dove la gente possa passeggiare;
  • TEOLOGICO, a undici spire, di stampo medievale e dal significato trasparente. Rappresenta la difficile e contorta via che ogni cristiano deve affrontare per raggiungere il centro, ovvero la Chiesa, simbolo di beatitudine. Un cammino senza alternative: da un lato la perdizione, dall’altro la salvezza, l’unica via da seguire;
  • ROMANO, con angoli retti, simbolo di sicurezza e spesso presente all’ingresso delle ville romane, a difesa della famiglia e della privacy. Impedisce il passaggio degli spiriti malevoli: se nel labirinto cretese è difficile uscire, in quello romano non è semplice entrare.

La scelta ricade proprio sul labirinto romano, a testimonianza dell’amore di Ricci per le forme classiche e per la tradizione italiana ed europea.

Di questa tipologia di labirinto conserva gli angoli retti, la suddivisione in quartieri e l’impianto, costituito da due linee ortogonali che si incontrano nel mezzo, dove viene costruita una piramide.

Inserisce però alcune variazioni, piccole trappole quali bivi e vicoli ciechi, che nei labirinti romani non erano presenti. Un perimetro dalla forma a stella racchiude il labirinto, ispirato dalla Forma Urbis delle città rinascimentali.

Un labirinto di bambù

Labirinto della Masone realizzato con canne di bambù

Durante un viaggio in Francia, Franco Maria Ricci visita la Bambouseraie d’Anduze, un vivaio di metà Ottocento, il più grande d’Europa, che ospita oltre 200 specie diverse di bambù. Rimastone affascinato, decide di coltivarlo anche nella sua tenuta di Fontanellato, dove nota che il bambù cresce rigoglioso, trovando nella zona un ambiente ideale.

Decide così di utilizzarlo per la costruzione del suo labirinto: la crescita del bambù è infatti rapida e Franco Maria Ricci pensa In questo modo di avere la possibilità di vedere il suo progetto terminato prima della sua morte.

Ne pianta negli anni più di 200.000 di oltre venti specie diverse, da quelle nane a quelle giganti, e lo utilizza anche per il pavimento a parquet degli edifici.

Il percorso all’interno del Labirinto

Perdersi tra le vie del Labirinto è un’esperienza divertente e piacevole, anche nelle giornate torride e soleggiate: il bambù è alto e fitto, un vero e proprio bosco di canne.

Prima di entrare nel Labirinto, ti suggeriamo di salire sulla torre posta all’ingresso, per ammirare dall’alto il panorama e renderti conto dell’avventura che stai per intraprendere decidendo di varcare l’ingresso.

Ingresso al Labirinto della Masone e torre del Belvedere
Torre del Belvedere e Ingresso al Labirinto

All’entrata trovi un cartellone con l’immagine del labirinto, la stessa che si trova sulle brochure disponibili alla biglietteria. Studiala bene: ti sarà d’aiuto per districarti nella scelta di quale sentiero percorrere.

Le vie sono tutte molto simili ed è quindi più difficile orientarsi, ma questo è proprio ciò che rende questa esperienza ancora più entusiasmante.

Sentieri all'interno del labirinto della Masone

Come tanti altri genitori, anche noi abbiamo scelto di seguire nostra figlia, la guida ufficiale della nostra famiglia, ed abbiamo fatto molto bene!

Grazie alla sua memoria fotografia, siamo riusciti a raggiungere la piramide nei 45 minuti circa di tempo medio indicato. Questo non è lo standard: una signora ci ha raccontato di non essere riuscita ad arrivare alla piramide e, dopo due ore, è stata recuperata dal personale del Labirinto della Masone.

Dobbiamo però dire che tutte le persone da noi incontrate lungo il percorso sono state riavvistate anche al punto di arrivo del labirinto, a testimonianza del fatto che la maggioranza dei visitatori riesce a raggiungere l’obiettivo.

Area interna al Labirinto della Masone

Non ti preoccupare in ogni caso se ti perdi: raggiungi uno dei punti preposti all’interno del Labirinto e chiama il numero di telefono riportato sul braccialetto di carta che ti hanno consegnato all’ingresso: in pochi minuti verranno a salvarti!

Good to Know

Good to Know è il nome del percorso a tappe installato all’interno del Labirinto. Lungo il percorso si trovano infatti alcune installazioni artistiche e diversi cartelli esplicativi che raccontano alcune curiosità su questo luogo e sul suo ideatore.

Installazione good to know labirinto della Masone

Una caccia al tesoro quindi, che coinvolge ancor di più il visitatore, mosso dalla voglia di raggiungere la meta e di scoprire le curiosità e i misteri del Labirinto della Masone.

La Piramide al centro del Labirinto della Masone

Mentre per la realizzazione del labirinto Ricci si era ispirato ai mosaici delle ville e delle terme romane, per le opere murarie guarda ai grandi architetti del periodo della Rivoluzione Francese: Boullée, Ledoux, Lequeu e l’italiano Antolini.

Ingresso labirinto della Masone
L’ingresso alla Piramide del Labirinto della Masone

Nei progetti di questi architetti compare spesso la piramide, che viene scelta da Franco Maria Ricci come forma dell’edificio centrale del suo labirinto.

La Piramide è una cappella, che vuole ricordare lo stretto e antico legame fra labirinti e fede; anche all’interno della stessa, sul pavimento, ne è raffigurato uno che richiama quelli presenti nelle chiese medievali europee.

Cappella nella piramide del labirinto della Masone
La cappella

Raggiungere la piramide dopo aver percorso le strade del labirinto è una soddisfazione: il proprio senso dell’orientamento messo alla prova nel dedalo di vie racchiuse dai bambù è ripagato dalla felicità di aver raggiunto la meta.

Si sale la breve rampa che conduce alla cappella e da lì si può osservare l’ampio piazzale che si schiude alle spalle dell’ingresso. In quest’area vengono spesso organizzati corsi di yoga e attività di vario genere: un luogo piacevole e rilassante per la mente e per il corpo.

Nei porticati laterali sono esposti alcuni cartelloni che raccontano della Fondazione Franco Maria Ricci, della casa editrice, dei collaboratori di Ricci e delle collezioni di opere d’arte da lui raccolte.

Il Museo

Il museo raccoglie la collezione di Franco Maria Ricci, che conta oltre 500 pezzi.

Museo Franco Maria Ricci
Il Museo

Si tratta di opere d’arte di diversi tipo, dalla pittura alla scultura, dall’oggettistica alla splendida Jaguar degli anni ’60 situata proprio all’ingresso del museo. Ricci è infatti un uomo eclettico, che ama circondarsi di ciò che trova artisticamente interessante, spaziando quindi non solo nella tipologia delle opere ma anche nel tempo, dal ‘500 al ‘900.

Museo Franco Maria Ricci

Il museo ospita anche mostre temporanee e una biblioteca con alcuni volumi stampati da Bodoni. È inoltre possibile visionare alcune produzioni della casa editrice di Franco Maria Ricci.

La visita richiede all’incirca 45 minuti.

Aree relax e ristoro

Oltre all’area relax posta ai piedi della piramide, all’esterno del labirinto ci sono diverse possibilità per rilassarsi gustando specialità dello chef stellato Massimo Spigaroli, che cura la ristorazione del Labirinto della Masone.

Cortile interno labirinto di Franco Maria Ricci

È possibile apprezzare piatti raffinati presso il Ristorante Al Bambù, oppure piatti della cucina locale, salumi e formaggi presso Hosteria e Bottega, dove si può anche fare shopping, o ancora bere un drink presso Al Bambù Cocktail Bar.

Se desideri un souvenir, il bookshop propone alcuni libri e oggettistica del Labirinto della Masone.

Dove si trova il Labirinto della Masone

Il Labirinto della Masone si trova a Fontanellato, in provincia di Parma, su Strada Masone 121.

Da Milano, segui l’autostrada A1, uscita Fidenza. Prosegui lungo Via Emilia verso Parma. Lungo il percorso, il Labirinto della Masone è chiaramente indicato da alcuni cartelli marroni.

Informazioni utili

  • All’interno del Labirinto non ci sono fontanelle: portati da bere. Se utilizzI una borraccia, un dispenser per riempirla è a disposizione all’ingresso del Museo.
  • Nell’intero complesso del Labirinto della Masone non è possibile consumare cibi propri: trovi bar e ristorante all’ingresso.
  • Passeggini: percorso agevole per passeggini e sedie a rotelle.
  • Toilette: si trovano accanto alla biglietteria e all’ingresso del complesso centrale, sotto la Piramide.
  • Orari e tariffe: puoi consultarli sul sito ufficiale del Labirinto della Masone.

Cosa visitare a Fontanellato?

Il Labirinto della Masone si trova a Fontanellato, splendido borgo famoso anche per la sua Rocca Medievale.

Se preferisci invece fare shopping, l’Outlet Fidenza Village è a soli 11 minuti di auto.

In zona, consigliamo di acquistare i gustosi piatti locali, come i salumi e i tortelli di zucca o alle erbette, solo per citarne alcuni.

Articolo scritto in collaborazione con Il Labirinto della Masone. Quanto scritto rappresenta le nostre reali opinioni ed è frutto della nostra esperienza personale.

4 Risposte a “Il Labirinto della Masone: il più grande d’Europa”

  1. Ne avevo già sentito parlare, ma non avevo ancora letto nulla di così dettagliato. Grazie dei consigli, ho trovato questo articolo molto stimolante e credo che organizzerò presto una visita!😉

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