PARMA in un giorno: cosa vedere

Cattedrale e Battistero di Parma

Ci sono città che, in poche centinaia di metri quadrati, racchiudono meraviglie. E’ il caso di Parma, che ha saputo meravigliarci e che ha riempito i nostri occhi di bellezza. La città ha molto da offrire, ma se hai poco tempo e vuoi visitare Parma in un giorno, eccoti i nostri suggerimenti per un itinerario breve ed intenso.

Parma in un giorno: itinerario consigliato

Puoi scegliere di passeggiare tra le antiche vie della città, rilassarti nei viali del Parco Ducale, passeggiare lungo il fiume o visitare gli interessanti musei. Noi abbiamo scelto di “assaporare” un po’ di tutto questo, alternando visite culturali a spuntini a base di prosciutto di parma, relax nella natura a vie dello shopping.

  1. Pilotta: Complesso Monumentale
  2. Piazza della Pace
  3. Camera di San Paolo
  4. Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari
  5. Piazza Duomo: la Cattedrale, il Battistero e il Museo Diocesano
  6. Piazza Garibaldi
  7. Via Garibaldi: Basilica di Santa Maria della Steccata, Statua del Parmigianino e Teatro Regio
  8. Parco e Palazzo Ducale

1. Pilotta: Complesso Monumentale

Il nostro itinerario inizia con la visita del Complesso Monumentale della Pilotta. Lasciata l’auto al Parcheggio Toschi, il museo si trova esattamente di fronte all’uscita del parcheggio, sul lato opposto della strada.

Il Palazzo della Pilotta è un maestoso edificio, nato probabilmente con l’intento di collegare il distrutto Palazzo Ducale con il Palazzo del Giardino, situato nell’omonimo parco, situato sull’altra sponda del Torrente Parma.

Il nome “Pilotta” deriva dal gioco nobiliare della “pelota”, che si praticava nei cortili in occasione di particolari eventi di rappresentanza,

Il complesso monumentale ospita oggi la Galleria Nazionale, il meraviglioso Teatro Farnese, la Biblioteca Palatina e il Museo Archeologico Nazionale.

Attualmente è possibile accedere solo ed esclusivamente mediante prenotazione on line sul sito del Complesso Monumentale della Pilotta

Teatro Farnese

Il Teatro Farnese è il primo teatro moderno occidentale, voluto da Ranuccio I nel 1618, per festeggiare Cosimo de’ Medici che, diretto a Milano, avrebbe fatto sosta a Parma. Al Teatro si accede salendo un’ampia scalinata sulla quale spicca un serpente. Interamente in legno e stucchi dipinti, lascia il visitatore senza fiato: da non perdere!

Biblioteca Palatina

Un altro luogo da non perdere è la Biblioteca Palatina, inaugurata nel 1769 dal Primo Ministro Guillaume du Tillot, a seguito del trasferimento della biblioteca Farnese a Napoli. La sua idea era infatti quella dotare il ducato di una biblioteca pubblica, a beneficio dell’intera popolazione.

Galleria Nazionale

La Galleria Nazionale fu realizzata nel XVII secolo, in occasione del trasferimento della rinomata Collezione Farnese da Roma a Parma. La città diventò così una delle Capitali Culturali Europee di quel periodo. Nel 1734 però, la collezione venne portata a Napoli da Carlo di Borbone. Nel 1752, grazie a Filippo di Borbone e della moglie Luisa Elisabetta di Francia, nacque l’attuale Galleria, divenuta museo agli inizi dell’800 grazie a Maria Luigia d’Austria. Oggi la Galleria ospita diverse opere importanti, tra cui le grandi pale d’altare del Correggio.

2. Piazza della Pace

Ci sono diversi modi per vivere Parma. Uno di questi è confondersi tra i gruppi di giovani e meno giovani che popolano le panchine situate lungo l’installazione d’acqua che fronteggia il Palazzo della Pilotta.

Complesso Monumentale della Pilotta

Molti sostano anche accanto alle statue situate in questa piazza: la Statua del Partigiano, alla sinistra del Palazzo, e la Statua di Verdi, alla sua destra.

Statue a Parma

Molte altre statue popolano la città e per i bambini è sicuramente divertente andare alla loro caccia: la statua del Parmigianino, quella di Garibaldi e quella di Correggio, solo per citarne alcune, si nascondono tra le vie e nelle piazze di Parma. Chi ne troverà di più?

App Talking Teens per scoprire le statue di Parma

Ti diamo un suggerimento per scovarle più facilmente: scarica la App “Talking Teens” per visualizzare la mappa della città con l’indicazione del luogo in cui si trovano, scoprire la storia dei diversi personaggi e ricevere una telefonata direttamente sul tuo cellulare dalla statua alla quale stai passando davanti. Puoi anche rispondere alle domande del quiz proposto dalla app stessa: un modo divertente per coinvolgere i ragazzi in un appassionante tour alla scoperta della storia.

3. Camera di San Paolo

La Camera di San Paolo è situata all’interno del Monastero di San Paolo, fondato nel 985 ca. da Siegefredo II, vescovo di Parma. Il monastero ospitava le giovani nobili che non potevano contrarre un matrimonio soddisfacente. Nel complesso trovavano alloggio ambienti per ospitare le monache, ma anche un grande giardino, vari edifici di servizio e orti. Diverse personalità di spicco sono legate a questo luogo, in particolare le Badesse Cecilia Bergonzi e Giovanna da Piacenza, rettrici del monastero tra il XV e il XVI secolo.

Oggi, il percorso museale della Camera di San Paolo porta il visitatore alla scoperta della copia del Cenacolo di Leonardo, realizzata da Araldi, attraversa l’antico refettorio del Monastero dove si trova uno splendido coro ligneo seicentesco, e giunge a due camere comunicanti, una affrescata da Alessandro Araldi e l’altra dal Correggio tra il 1514 e il 1519.

Camera dell’Araldi

Spettacolare è la volta, dipinta dall’artista secondo i canoni della pittura romana dell’epoca. Scene sacre e profane si susseguono su uno sfondo blu cobalto e intervallano forme tonde, riquadri e lunette all’interno delle quali sono affrescate scene del Vecchio e del Nuovo Testamento.

Non si può che restare incantanti di fronte a tale perfezione pittorica.

Camera del Correggio

Se già la Camera dell’Araldi lascia senza fiato, non di meno lascia senza parole la Camera del Correggio, considerata oggi dagli studiosi un vero capolavoro.

Ad essere affrescata è solo la cupola, mentre le bianche pareti si pensa fossero rivestite di arazzi, come di moda nel Cinquecento.

La volta a ombrello, non più di tendenza all’epoca, venne nuovamente valorizzata dalla pittura del Correggio.

L’artista realizzò un pergolato pittorico costituito da fronde e vimini intrecciati. Tra questi, si collocano una serie di ovati con putti, che volgono il loro sguardo all’interno della stanza. Ogni putto ha una propria espressione: chi giocosa, chi timida, chi curiosa.

Un altro affresco si trova sul camino: rappresenta Diana, dea della castità, quale riferimento alla Badessa, la cui insegna araldica è rappresentata al centro del soffitto.

Visitare la camera di San Paolo

Purtroppo la Camera di San Paolo non è spesso aperta al pubblico; gestista fino a poco tempo fa a livello statale, non sempre vi erano risorse sufficienti per gestire le visite. Oggi il complesso è passato in gestione al Comune di Parma e tutti sperano in una graduale maggior apertura ai visitatori. Abbiamo avuto la fortuna di essere a Parma proprio in uno dei giorni in cui la visita era consentita e auguriamo a tutti di poter accedere a una simile meraviglia.

Per informazioni sulle date e orari di apertura e per prenotare una visita, consulta il sito Parma Welcome.

4. Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari

Proprio accanto alla Camera di San Paolo si trova il Castello dei Burattini che, inaugurato nel 2002, ospita la raccolta di burattini, oggetti, manifesti e documenti di questa particolare forma di spettacolo. Nel tempo, grazie a donazioni anche da parte di professionisti, il museo si è arricchito di nuovi burattini-giocattolo.

Naturalmente una certa emozione, per chi è nato negli anni ’70-’80, è stata quella di scattare un selfie con i pupazzi Four, Five e Uan.

5. Piazza Duomo: la Cattedrale, il Battistero e il Museo Diocesano

Piazza Duomo, realizzata in pietre bianche e rosa, è ampia; su di essa si affacciano i suoi simboli principali: la Cattedrale, il Battistero ed il Museo Diocesano.

Ti consigliamo di iniziare la tua visita dal Battistero e dal Museo Diocesano, approfittando delle prime ore del mattino per evitare i grossi gruppi di visitatori, prima di visitare la magnifica Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Battistero

Il Battistero, luogo destinato al Battesimo dei Cristiani Cattolici, è un chiaro esempio di commistione fra architettura romanica e gotica. Commissionato a Benedetto Antelami, artista attivo soprattutto a Parma tra il XII ed il XIII secolo, è stato realizzato con marmo rosa di Verona, nella classica forma ottagonale.

Se lungo il suo perimetro esterno è possibile già ammirare lo zooforo, ovvero 75 bassorilievi rappresentanti altrettanti diversi animali, il vero capolavoro è l’interno, ricco di affreschi e statue.

Realizzate dall’Antelami, le statue rappresentano il ciclo dei mesi e delle stagioni; pare che queste dovessero trovare collocazione fra gli archi d’imposta della cupola ma, alla morte dell’Antelami, chi completò il progetto sembra non volle o non seppe rispettare il disegno originale dell’artista.

Posizionati nel centro del Battistero, accanto alla fonte battesimale e guarda in alto: la cupola è un vero incanto, così come tutti gli affreschi che ornano le pareti.

Interno del Battistero di Parma

Museo Diocesano

Al Museo Diocesano è possibile accedere con lo stesso biglietto del Battistero. Situato nel seminterrato del Palazzo Vescovile, racconta in ordine cronologico la storia della diffusione del Cristianesimo a Parma, partendo dall’epoca romana fino al Medioevo.

Oltre a splendidi mosaici romani, anche all’interno del Museo si trovano alcune opere dell’Antelami:

  • le statue di Re Salomone e della Regina di Saba
  • i due Profeti
  • gli arcangeli Michele e Gabriele

Tutte queste statue ornavano un tempo il Battistero.

Museo Diocesano di Parma

Cattedrale di Santa Maria Assunta

In stile romanico con la classica facciata a capanna, è costituita da pietra arenaria nella parte inferiore e da mattoni rossi in quella superiore, su cui si aprono monofore, bifore e trifore.

L’interno regala una splendida cupola affrescata dal Correggio e situata dietro l’altare maggiore: l’Assunzione della Vergine.

Nell’ala destra trova invece collocazione un’altra splendida opera di Antelami, la “Deposizione dalla Croce”, un bassorilievo databile al 1178, che raffigura il momento in cui il corpo di Cristo viene calato dalla Croce. Alcuni elementi tratti dall’iconografia canonica (ad esempio i soldati romani che maneggiano la veste di Gesù) si alternano a elementi di origine classica, come la personificazione del sole e della luna, rappresentate ai due lati della lastra. La scena è incorniciata da viticci.

Chiesa di San Giovanni Evangelista

Ti consigliamo di fare un salto alla Chiesa di San Giovanni Evangelista, situata alle spalle della Cattedrale. La chiesa racchiude splendidi affreschi del Correggio, tra cui quello della cupola, raffigurante l’Ascensione del Redentore.

6. Piazza Garibaldi

Piazza Garibaldi è un’animata piazza del centro cittadino, su cui si affacciano storici palazzi come il Palazzo del Governatore, Palazzo Vecchio e il Palazzo Comunale, la Torre Civica e la Chiesa di San Pietro. Al centro della piazza si erge la statua di Giuseppe Garibaldi, mentre tutto intorno gli abitanti e i turisti sorseggiano un aperitivo seduti in uno dei tanti bar.

7. Via Garibaldi: Basilica di Santa Maria della Steccata, Statua del Parmigianino e Teatro Regio

Lasciata Piazza Garibaldi si percorre Via Garibaldi, lungo la quale sorge la Basilica di Santa Maria della Steccata, che racchiude affreschi del Parmigianino, oltre alla splendida cupola realizzata da Bernardino Gatti, ritenuto probabile allievo del Correggio.

Uno dei lati della basilica è volto su Piazza della Steccata, dove si erge il monumento al Parmigianino.

Sul lato opposto della strada è invece situato il Teatro Regio, uno dei grandi templi della lirica. Al suo interno può accogliere un migliaio di spettatori ma si può accedere solo su prenotazione o se in possesso di un biglietto per uno spettacolo.

Teatro Regio di Parma
Teatro Regio

8. Parco e Palazzo Ducale

Un’ultima rilassante tappa di questo itinerario di un giorno a Parma è prevista al Parco Ducale, un’ampia distesa verde al di là del torrente, dove poter riposare e giocare. È il luogo perfetto per dare libero sfogo alle infinite energie dei più piccoli e dove invece gli adulti possono trovare ristoro.

Al suo interno si trova anche il Palazzo Ducale, non visitabile.

Giardini e Palazzo Ducale di Parma

Parma in un giorno: cosa mangiare

Una gita a Parma non può concludersi senza aver assaggiato le specialità tipiche della città.

Imperdibili sono sicuramente i salumi, tra cui lo squisito culatello, ottenuto dalla parte più pregiata della coscia del maiale, e il salame, da accompagnare con lo gnocco fritto.

Sempre di Parma è ovviamente il Parmigiano Reggiano, contenuto anche negli anolini, pasta ripiena di carne e spezie servita in brodo o con burro e salvia. Ottimi anche i ravioli di zucca o i tagliolini con sugo di culatello.

Tra i secondi piatti ricordiamo la trippa alla parmigiana e il Pesto di Cavallo, carne trita condita in genere con olio, aglio e pepe.

Per i più golosi, il pasto non può che concludersi con un dolce semplice e sostanzioso come il castagnaccio, torta di farina di castagne, o la spongata, realizzata con miele, uvetta, noci, pinoli e candidi.

Parma in un giorno: dove parcheggiare

Ti consigliamo il Parcheggio Toschi, situato lungo l’omonima via e accanto al Torrente Parma. Una volta entrato nel parcheggio, prosegui con l’auto fino in fondo e depositala in prossimità dell’Uscita 3: è la più comoda per iniziare il tuo itinerario alla scoperta di Parma. Al parcheggio si accede comodamente anche con il telepass, senza necessità di passare alla cassa automatica.

Cosa vedere nei dintorni di Parma

Se vuoi dedicarti ad un tour delle città, ti consigliamo Crema e Cremona, a circa 40 km da Parma. Se ami i borghi, una visita di Fontanellato, di Grazzano Visconti o di uno dei Castelli del Ducato fa sicuramente al caso tuo. Se invece vuoi unire natura e cultura, il Labirinto della Masone è il luogo ideale per proseguire la tua visita alla scoperta della zona.

25 Risposte a “PARMA in un giorno: cosa vedere”

  1. Ma sai che alla fine della settimana prossima andrò a Parma? Ho prenotato il tutto due giorni fa, ci andrò in vista del mio anniversario con il mio compagno: io ci sono già stata ma lui no quindi perchè non unire l’utile al dilettevole?

  2. Parma è davvero spettacolare. Quando ci sono andata non mi aspettavo niente di che, ma sono rimasta davvero stupita. Dico sempre che devo tornarci!

  3. A dire la verità, quando sono stata a Parma ne ero rimasta un pochino delusa, chissà poi perché. Il tuo articolo mi sta convincendo del fatto che, forse, è il momento di darle una seconda chance

  4. Sono stata a Parma solo una volta in gita con i compagni del Liceo e ricordo che mi era piaciuta moltissimo! Che bello il Museo delle Marionette: anch’io avrei fatto un selfie con Uan (non per niente ero bambina negli anni ’80)!!

  5. Che dire? leggere il tuo blog mi fa sempre scoprire posti nuovi. Naturalmente conosco Parma, ma non mi ci sono mai fermata abbastanza da approfondire. La prossima volta che sarò nei paraggi lo farò sicuramente!

  6. Pur non essendoci mai stata ho studiato diversi edifici di Parma durante il corso di storia dell’architettura e per questo leggendo l’articolo mi sembrava quasi di esserci stata, peccato quel “quasi”! Se avrò modo andrò a visitare Parma senz’altro, trovo sia davvero una bella città!

  7. Parma sembra davvero regalare una visita a 360 gradi, tra storia, arte, cultura e gastronomia locale. Devo assolutamente inserirla nel prossimo itinerario di viaggio. Mi piacerebbe vedere prima di tutto il Teatro Farnese. Già le foto mi hanno lasciata a bocca aperta, chissà dal vivo che splendore!

  8. Molto completo questi itinerario di Parma! Anch’io ci sono stata una volta in un giorno, ma non sono riuscita a fare tutte queste cose. Ho dovuto rinunciare al complesso della Pilotta, però in compenso ho impiegato ugualmente bene il mio tempo a tavola: se non si mangia bene a Parma dimmi tu dove si fa!

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