GOLE DEL VERDON con bambini: lo spettacolare canyon europeo

Chi crede che i canyon mozzafiato siano solo in America, si dovrà ricredere: sicuramente non conosce le Gole del Verdon, una spaccatura di 21 km nella terra, solcata dal fiume Verdon dalle acque, indovinate un po’…verde smeraldo!

Primo in Europa per lunghezza e profondità, il Grand Canyon del Verdon è caratterizzato da falesie alte fino a 700 metri: il panorama dall’alto è incantevole.

Provenendo da Hyères, dopo aver visitato l’Isola di Porquerolles, il nostro itinerario in auto si snoda lungo strade a volte strette e tortuose, che permettono di avere un assaggio della vita nella campagna francese. Lungo la D13, che si imbocca all’altezza di Carnoules, si incontrano vigneti, paesini caratteristici e un gioiellino: il piccolo Lago di Carcès, dove la vita dei pescatori, accampati lungo le sue sponde, scorre lenta tra un’esca da attaccare all’amo e un pesce da grigliare.

Lasciata la D13 per la D22 si incontra Aups, con i suoi bastioni e le sue porte, nonché punto di ritrovo degli amanti dei tartufi. Si procede poi lungo la D957, panoramica strada che conduce fino al Lago di S.te Croix. Questo è in realtà una diga inaugurata nel 1973, alimentata dalle acque del fiume Verdon e dalla Fontaine l’Evêque, una delle più grandi risorgive francesi, oggi sommersa.

Il Lago di S.te Croix dall’alto
Il Lago di S.te Croix

Visitare le gole in pedalò

Giunti al Pont de Galetas, dove il fiume Verdon incontra il Lago di S.te Croix, vi consigliamo una sosta per ammirare le gole dal basso, noleggiando un pedalò.

Gole del Verdon dal pedalò

Seguendo alcuni consigli di viaggio trovati in internet, noi ci siamo fermati alla Myc Plage; in realtà il punto più vicino per questa escursione è presso il noleggio “L’ Etoile”, situato sulla sinistra della strada, appena attraversato il Pont de Galetas. Sembrano solo poche centinaia di metri in più ma credeteci, in particolare quando c’è vento, le gambe risentono anche di poche pedalate aggiuntive.

La Myc Plage, spiaggia di sabbia dove noleggiare pedalò
Myc Plage: spiaggia e pedalò

Il costo per il noleggio è di 35€ per due ore (alla data in cui questo articolo è stato scritto); il pedalò porta fino a 5 persone, due delle quali devono sacrificare i propri muscoli e pedalare! Per i bambini è obbligatorio l’utilizzo di un salvagente fornito in loco, mentre per gli adulti solo consigliato. L’attività apre alle ore 10 la mattina.

Passando sotto il Pont de Galetas si accede alle gole, accolti da alte pareti e cascatelle. Una boa delimita la fine del tratto navigabile, oltre il quale è vietato l’accesso.

Gole del Verdon dal pedalò
Le Gole del Verdon dal pedalò

Moustiers S.te Marie

Al termine della D957, anziché imboccare a destra la D952, svoltate a sinistra e fate una sosta al paesino di Moustiers S.te Marie; vi consigliamo di non fermarvi al primo posto auto che trovate, ma di proseguire salendo lungo la strada fino all’ultimo parcheggio disponibile: sarete più vicini alla Chiesa di S.te Marie e vi eviterete una piccola parte della salita.

Meta di pellegrinaggio, la Chiesa di S.te Marie è un incanto e offre un notevole panorama sul paesino e sulla valle. Prestate attenzione lungo la scalinata: le pietre che la costituiscono, levigate dal passaggio dei pellegrini e dei turisti, nel corso del tempo sono diventate scivolose.

Veduta di Moustiers S.te Marie

Vi suggeriamo di visitare poi il delizioso paesino, passeggiare nelle viuzze, attraversare il ponticello di pietra che sovrasta una fresca cascata e curiosare nei negozi artigianali che vendono souvenirs, lavanda e soprattutto le tipiche ceramiche per cui il paese è noto.

Non dimenticate di cercare la stella a 10 punte appesa ad una catena di 227 metri, tesa fra le rocce che sovrastano il paese. Narra la leggenda che un Cavaliere, reso prigioniero durante una Crociata, avesse fatto voto di appendere una stella d’argento sopra Moustiers, qualora avesse fatto ritorno a casa.

Le routes (strade) panoramiche

Per andare alla scoperta delle Gole del Verdon, oltre al pedalò ed ai sentieri lungo i quali fare trekking, potete percorrere in auto una delle tre principali strade che costeggiano il canyon: la Route des Gorges, la Route des Crêtes e la Route de la Corniche Sublime; noi abbiamo viaggiato lungo le prime due, avendo solo un giorno a disposizione.

Mappa delle routes panoramiche del Verdon
Le Routes (strade) panoramiche del Verdon

Lungo il percorso troverete diversi belvedere: i parcheggi sono piuttosto limitati e potreste non avere la fortuna di trovare posto. Nel periodo della nostra visita (aprile) le strade non erano affollate, ma abbiamo letto di potenziali code chilometriche: suggeriamo pertanto di arrivare la mattina.

La Route des Gorges e la route des cretes

Da Moustiers riprendete la D952, Route des Gorges (strada delle gole); il primo belvedere che incontrerete è quello di Mayreste: lasciata l’auto, seguite le indicazioni addentrandovi per ca 200 metri nella vegetazione prima di arrivare al punto panoramico.

Belvedere de la Mayreste

All’altezza di La Palud, seguite le indicazioni per “Route des Cretes” (D23), una strada ad anello tortuosa e ricca di curve, che richiede sicuramente maggior impegno alla guida, ma che regala gli scorci e i panorami più spettacolari sulle gole.

Il belvedere de La Carelle
Belvedere La Carelle

Diversi sono i belvedere che incontrerete; tra quelli maggiormente degni di nota vanno sicuramente menzionati quello di Trescaire (bas e haut: basso e alto), quello di La Carelle e il magnifico Dent d’Aire, dove il panorama è impagabile. In giornate di sole la vista spazia su rilievi rocciosi che vanno ben oltre le gole, lo sguardo scivola poi lungo le falesie e si posa nuovamente sul fiume.

Il belvedere Dent d’Aire
Belvedere Dent d’Aire

Una volta completato il circuito, vi ritroverete sulla D952; sostate quindi a Point Sublime, uno dei punti panoramici più famosi del percorso: da non perdere!

Point Sublime
Il meraviglioso Point Sublime

Costeggiate il fiume fino a Castellane: dominato da una falesia alta 200 metri, sulla cui vetta sorgono la Cappella ed il Campanile di Notre Dame, il paesino segna la fine del percorso delle Gole del Verdon.


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16 commenti su “GOLE DEL VERDON con bambini: lo spettacolare canyon europeo

  1. Marina il said:

    Ammetto la mia ignoranza in merito alla conoscenza di quest’angolo di paradiso!! Dovrò prima o poi organizzare un trekking qui

  2. Bellissimo viaggio!! Le gole sono spettacolari viste da ogni punto di vista.
    Un applauso per il pedalò controvento!!

  3. Non le ho mai viste se non sulle varie guide di viaggio poiché in più occasioni avrei voluto vederle.
    Tanta stima per il noleggio pedalò, un po’ mi spaventa l’idea di essere lì su questo piccolo mezzo nell’acqua!

    • famigliaesploramondo il said:

      Non fosse stato per il vento, che ha reso più difficile a livello fisico la pedalata, non ci siamo sentiti impauriti in pedalò: l’acqua comunque calma, l’ambiente magnifico, le cascatelle che donavano un senso di pace … e i mega giubbotti di salvataggio 🙂 .. ci hanno donato un senso di sicurezza, anche con i bambini. Trova il coraggio: ne vale la pena!

  4. Quest’ estate passeremo per il sud della Francia… Spero di riuscire a fare una deviazione per vedere le gole del Verdon… Ne ho tanto sentito parlare.

  5. Da Castellane e da altri vari punti lungo ilverdon partono percorsi di rafting di vario livello. I livelli più facili sono adattissimi a famiglie e bambini dagli 8-9 anni in poi. Il percorso base dura 8 km / 1,5 h ed è super! Ve lo chiedo nsigliamo se mai doveste tornare da quelle parti. Aggiungiamo che noi non abbiamo trovato mai code sulle Routes nemmeno ad agosto (ci siamo stati una settimana). Solo tanta gente nel pomeriggio a Moustier tanto che è stato difficilissimo trovare parcheggio.

    • famigliaesploramondo il said:

      Abbiamo visto dei bellissimi percorsi di rafting, in particolare vicino a Point Sublime. Purtroppo non avevamo abbastanza tempo, ma ci piacerebbe tornare perché c’è davvero tanto da esplorare e vorremmo anche fare qualche esperienza particolare come rafting o qualche semplice trekking.

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